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Giovedì 18 novembre 2021, alle ore 21:00, Conferenza Webinar
GNOSTICISMO E CRISTIANESIMO, REALTA’ INCONCILIABILI?
https://event.webinarjam.com/channel/Gnosi
Saluto del SGCGM della GLDI, Fr. Luciano Romoli e introduzione del Fr. Giancarlo Guerreri, GMA della GLDI.
Relatori:
Paolo Riberi: laureato in Filologia e letterature dell’antichità e in Economia presso l’Università degli Studi di Torino. Funzionario pubblico, giornalista e studioso di storia antica e della letteratura delle origini cristiane, è membro della Società Italiana di Storia delle Religioni (SISR). È autore di alcuni saggi divulgativi dedicati al mondo dei vangeli apocrifi e al pensiero degli gnostici, nonché di un testo, “Il Serpente e la Croce (2021)”, edito da Edizioni Lindau, che sarà oggetto dell'intervento della serata.
Titolo e sintesi dell’Intervento:
IL SERPENTE E LA CROCE: Gli eredi dello gnosticismo
Duemila anni fa, alcune sette originarie della Palestina e dell’Egitto sostenevano di essere depositarie di un insegnamento segreto, che sarebbe stato impartito direttamente da Gesù Cristo ad alcuni eletti come Maria Maddalena, Giacomo, Tommaso e Giuda. Nacquero così i vangeli gnostici, opere in cui le dottrine del cristianesimo ufficiale venivano drasticamente rivoluzionate e rivisitate in chiave dualistico-esoterica. Un simbolo che accomunava molti di questi movimenti iniziatici era il serpente, venerato in qualità di mitico portatore della Gnosis, ossia della Conoscenza segreta.
Emanuele Maffia: nato a Milano, nella vita si occupa di analisi e progettazione di processi logici per l'erogazione di servizi. Fin da giovanissimo si è dedicato alla ricerca in ambito esoterico, prima Orientale poi Occidentale. Nelle sue ricerche segue un metodo il più possibile filologico, cercando preferibilmente le fonti delle tradizioni. È stato relatore in diversi Convegni, Simposi e Conferenze e dal 2015 è Associate Members della prestigiosa ESSWE European Society for the Study of Western Esotericism.
Titolo e sintesi dell’Intervento:
La Pistis Sophia e il Mistero dell’Ineffabile
Verrà presentato il Vangelo "Pistis Sophia" accennando ai Misteri di cui parla, facendo anche qualche rimando ai Libri di Jeu, veri e propri testi, comprendenti rituali, cifre e sigilli, dei Misteri della Gnosi di cui, il Pistis Sophia, fa solo accenni filosofici. Il nucleo centrale della conferenza, quello più importante, è un commento ad alcuni estratti che si riferiscono ad uno dei più importanti Misteri trattati nel testo, ovvero, il “Mistero dell’Ineffabile” che era il più alto dei Misteri trasmessi agli Iniziati della gnosi a cui il Pistis Sophia e i Libri di Jeu si rivolgevano.
Claudia Giordani: funzionario museale a Bologna si è laureata in Lettere Classiche con una tesi in storiografia antica. Si è occupata di progettazione didattica e divulgazione scientifica con particolare attenzione alla storia della scienza antica. Ha tenuto diversi seminari sul pensiero e l’opera di Simone Weil, approfondendo in particolare la lettura weiliana della filosofia platonica e della scienza antica rapportate al cristianesimo delle origini. Nel 2020 ha scritto il saggio “Il cristianesimo egiziano ad Aquileia” riguardante la controversa attribuzione a gnostici alessandrini di parte dei mosaici del complesso basilicale aquileiese. Attualmente lavora a Trieste.
Titolo e sintesi dell’Intervento:
La Dottrina gnostica e i mosaici della Basilica di Aquileia
Pistis Sophia è un testo gnostico di origine egiziana databile, per quanto riguarda i contenuti, al III secolo d.C..
Il presente contributo mira a illustrare, attraverso comparazioni con fonti antiche documentali e iconografiche l'organizzazione simbolica del pavimento musivo (databile alla seconda metà del III secolo), sottolineandone l'uso rituale da parte di una comunità di cristiani gnostici di provenienza egiziana. Attraverso l'organizzazione delle immagini simboliche vedremo dipanarsi con una chiarezza, quali sbalorditiva per chi sia in grado di destreggiarsi tra le stratificazioni culturali dell'antichità, il cammino di risalita e di purificazione dell'anima del perfetto cristiano attraverso le dimensioni superiori di esistenza.
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Una breve introduzione alla Gnosi
Consideriamo questo scritto una breve introduzione a un argomento piuttosto complesso, un primo passo per invitare il lettore a riconoscere alcuni aspetti storici che hanno preceduto la storia delle religioni del Libro. La Gnosi ha delle valenze sia religiose sia filosofiche e si è sviluppata nel confronto con altre realtà, legate al pensiero dell'Uomo nella sua eterna ricerca del sacro.
Il termine gnosi deriva dal greco antico (gnòsis), vocabolo comune il cui significato originario era "conoscenza".
Nello studio delle religioni, il termine gnosi indica una conoscenza diretta e illuminante della Verità divina. Una conoscenza cristallina, depurata da ogni sovrastruttura culturale o dogmatica, vincolata a particolari contenuti di fede. Conoscenza che si ottiene come illuminazione diretta raggiunta autonomamente per rivelazione interiore, dopo un lungo percorso misterico e iniziatico.
La Gnosi deve essere intesa come conoscenza, illuminazione, emancipazione spirituale e fusione con il divino.
La gnosi ha, quale principio distintivo, la visione duale delle dimensioni trascendente e fisica dell'esperienza. In tal modo viene percepita la differenza tra Mondo spirituale e Mondo materiale, quindi tra Spirito e materia e tra Anima e corpo.
Vista la natura specificatamente esperienziale dell’illuminazione gnostica, forse potremmo definire, tale tipo di conoscenza, un processo autodeterminato e assolutamente individuale.
La percezione del divino viene vista come una esperienza personale, raggiunta dopo un lungo percorso che preveda il distacco da ciò che appartiene alla dimensione materiale. Condividere con altri una tale conoscenza risulta essere se non impossibile quantomeno di ardua realizzazione.
Una pietra miliare della Gnosi è data dal corpus dei Vangeli gnostici, nei quali è presente, pervasivamente, l’idea di un dualismo radicato, oltre che nell’universo, anche nell’Uomo.
L’Uomo pertanto può divenire consapevole di tale dicotomia interna e aspirare ad una Reintegrazione nell’Unità Celeste, sopprimendo il suo polo carnale ed esaltando quello spirituale.
Tramite il cosiddetto Polo trascendente lo gnostico cerca incessantemente il contatto spirituale con il Deus absconditus, ovvero l’Entità spirituale priva di accezioni, aggettivi o definizioni che si oppone al Dio delle religioni tradizionali, considerato dagli gnostici una vera contraffazione teologica, un’essenza rivale responsabile di quell’accidente cosmico che è la Creazione.
La genesi del pensiero gnostico risale alla Persia del VII secolo a.C..
L’antica religione di Zoroastro vede contrapposte due divinità primordiali: una figura positiva e una negativa. Inizialmente vi era un Signore Saggio che abitava un Luogo sacro, successivamente nacquero due gemelli: lo Spirito del Bene e quello del Male.
In un secondo momento, secoli dopo, quella stessa religione superò l’idea di un Signore Saggio e ridusse le sue divinità a due Entità distinte: Ahura Mazda lo Spirito Buono e Ahriman lo Spirito Malvagio. Sei secoli più tardi, nei Vangeli gnostici troveremo due figure riconducibili a quelle stesse divinità primordiali: Dio e il Demiurgo.
Il Dio e il Demiurgo sono la divinità e il demone che sopraintendono rispettivamente al mondo ultraterreno dello Spirito e a quello terreno della materia. Nel Regno dello Spirito regnano la perfezione, la saggezza e l’amore, nel mondo terreno, la corruzione della materia con tutti gli attributi negativi che normalmente identificano le entità infernali.
L’Uomo stesso è portatore di una evidente dualità: il Corpo, di natura grezza e peritura, plasmata dal malvagio Demiurgo che ne ha introdotto gli istinti più bassi, il dolore, le malattie e la mortalità, e lo Spirito che rappresenta una scintilla di origine divina che si trova imprigionata nel corpo e che fornisce all’Uomo l’autocoscienza, l’intelletto e la razionalità.
Vi è, come in altre strutture religiose, un terzo componente, l’Anima individuale, che funge da terreno intermedio, ed è la dimora dei sentimenti.
Secondo la Gnosi gli Uomini erano a loro volta suddivisi in tre categorie: Ilici, Psichici e Pneumatici.
Gli Ilici erano formati solo da materia, non possedevano né Anima né Spirito. Questi esseri, forse più simili a degli animali, non conoscevano alcuna virtù, erano preda degli istinti e destinati ad annullarsi una volta morti.
Gli Psichici, possedevano un guscio di carne mortale ed un’Anima sede dei sentimenti e della volontà. Tali individui possono degradarsi come gli Ilici e dissolversi nel nulla, oppure evolvere spiritualmente grazie agli sforzi verso un ideale di perfezione, pur senza raggiungere mai la definitiva Realizzazione.
Infine gli Pneumatici sono individui spirituali che possiedono anche la Scintilla divina.
Secondo il Pensiero filosofico la Gnosi è la Via della Perfezione che porterebbe a quel concetto di liberazione karmica, tipico delle religioni orientali. Chi non ha intrapreso e portato a conclusione la Via della Gnosi è destinato a reincarnarsi in nuovi corpi. In tal modo la Scintilla divina e la sua esistenza carnale rimangono nel mondo terreno della Creazione sotto il dominio del Demiurgo e dei suoi servi diabolici, gli Arconti.
Una nota sicuramente curiosa viene data dall’interpretazione del “distacco fisico” verso le necessità del corpo da parte dei seguaci della Gnosi.
Alcune scuole predicavano l’ascetismo, con tutte le rinunce del caso… digiuni, astinenze e privazioni. Altre scuole, al contrario, praticavano il disprezzo verso il proprio corpo con comportamenti lascivi, orgiastici e lussuriosi.
Riportiamo un breve estratto del Panarion di Epifanio:
"Dopo essersi salutati cominciano subito a banchettare, preparano la tavola con porzioni suntuose, mangiando carne e bevendo vino anche se sono poveri… Uomini e donne viziano i propri corpi giorno e notte, ungendosi, facendo il bagno, banchettando e trascorrendo il loro tempo nella prostituzione e nell’ubriachezza. E maledicono chiunque digiuni, dicendo: digiunare è sbagliato. Il digiuno appartiene all’Arconte che ha fatto questo mondo. Dobbiamo nutrirci in modo da rendere forti i nostri corpi, e idonei a dar frutti a suo tempo."
Quella che abbiamo presentato è solo una brevissima nota introduttiva alla Religione gnostica, in seguito approfondiremo meglio l’argomento.
Per chi fosse interessato, sarà possibile seguire Giovedì 18 novembre 2021, alle ore 21:00, una conferenza webinar dedicata a questi temi.
Giancarlo Guerreri
Redattore CIVICO20NEWS, per gentile concessione dell’autore: https://www.civico20news.it/sito/articolo.php?id=43125
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La Gran Loggia d’Italia degli A.L.A.M. invita al Webinar:
GNOSTICISMO E CRISTIANESIMO,
REALTÀ INCONCILIABILI?
Con la partecipazione del S.G.C.G.M. Luciano ROMOLI
Introduce Giancarlo GUERRERI G.M.A. della G.L.D.I.
Giovedì 18 novembre 2021, ore 21:00
Link per il collegamento: https://event.webinarjam.com/login/py8krfxytw9tvktqsg
000 persone.
L’evento sarà registrato.
Collegamento massimo 2000 persone
L’evento sarà registrato
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https://youtu.be/AihXbLNJV6I : I TITOLI
https://youtu.be/YYmyBVVSflQ : GLI AUTORI
https://youtu.be/z4G8llrJ2LI: L'EVENTO
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